Storia: 02.10.2009
Capanna CAS del Monte Rosa costruita con il sostegno di Alpiq

Le Alpi svizzere si sono arricchite di una nuova bellezza. Non lontano dal Cervino, con la nuova capanna del Monte Rosa del CAS nasce infatti un gioiello architettonico, che a partire dalla primavera del 2010 offrirà rifugio e alloggio agli alpinisti. Il “cristallo” è stato inaugurato il 25 settembre 2009.
Inaugurato il “cristallo” nelle Alpi vallesane
I progettisti e i promotori non avrebbero potuto scegliere un luogo più bello per la nuova capanna del Monte Rosa. L’hanno costruita dove non ci sono strade né vie d’accesso, niente elettricità né acqua corrente, solo neve, roccia e ghiaccio. Avvolta da un involucro di alluminio argenteo a 2883 metri sopra il mare con una vista mozzafiato sui quattromila circostanti e sul Cervino. Il luogo ideale, che gli alpinisti apprezzeranno e ameranno a partire dalla primavera del 2010.
La capanna del futuro è quasi autosufficiente
La realizzazione del gioiello architettonico è stata sostenuta da Alpiq, che si è impegnata per questa pietra miliare della costruzione sostenibile in qualità di sponsor «nobile». Un impegno premiato: l’edificio produce infatti da sé il 90 per cento dell’energia che consuma. La caratteristica principale è l’impianto fotovoltaico montato sulla facciata sud.
CAS e Alpiq accomunati dall’amore per il Vallese
Il 25 settembre 2009, rappresentanti del proprietario, il Club alpino svizzero (CAS), e del progettista e promotore, il Politecnico di Zurigo, hanno inaugurato il “cristallo” assieme al team dell’impresa generale, ai sostenitori e agli sponsor. Numerosi erano i rappresentanti dei media accorsi per ammirare la capanna del CAS. Tra i presenti vi era anche Hans E. Schweickardt, che nel 2006 aveva suggerito di sostenere il progetto da 6,5 milioni, un suggerimento ispirato dall’entusiasmo per la montagna condiviso con il Club alpino svizzero, un entusiasmo che si manifesta in modo del tutto particolare in Vallese e a Zermatt, dove il CAS scala le vette e Alpiq accumula l’acqua dei ghiacciai per trasformarla in kWh rinnovabili. E naturalmente c’era anche un altro motivo per portare avanti questo progetto assieme al CAS: “Proprio come Alpiq, anche il Club alpino svizzero ha le sue radici a Olten: è infatti stato fondato nel 1863 al buffet della stazione di questa cittadina”, ha spiegato Schweickardt sul Monte Rosa.
